| bebo's profileLa realtà D'ombraPhotosBlogLists | Help |
|
December 29 I can't help myselfUna delle mie peggiori performance. Nel solco prepuziale ristagnavano i desideri mal riposti di quella folla esanime, il cui passato era l'aspetto meno importante di tutta quella maledetta situazione. Un nulla espresso ed impresso di colori spenti nell'attesa di un ennesimo impulso di noia al cervello, ad esaltare il torpore. Nell'attimo prima diverso. Acid jazz nell'atmosfera ad inasprire ancora, il precario rapporto con una realtà odiata e mal sopportata troppo a lungo per sottili e fragili membra poco più che umane. Una lenta erosione di articolazioni e sospiri. Una discesa negli inferi di immagini ripercorse e fiamme soffocate dagli altri.
Pochi altri istanti e sarò avvelenato di cupidigia ed avidità, nel masturbarmi egocentrico di suoni cacofonici e sigarette. Mentolo esageratamente sniffato.
Attendo ancora quella domanda, di cui non voglio cercare risposta, perchè sebbene malato cronico, rifiuto ancora il male. Elargire monete di rame e singulti, echeggianti nello spazio caustico e verdeggiante della mia dimora esistenziale. Non mi posso aiutare, mai più.
Ed è l'impalcatura di malattie e disagi che mi tiene in piedi, e trovo forza dagli antagonismi oscuri del mio essere, come un burattino ustionato. Non credo di poter odiare tanto da augurare di sentire ciò che provo io, i profumi nell'aria, il marcio dentro.
Addio... December 25 GenesiLa genesi di Ifrhit Il vulcano vomitò saliva ustionante. Il cielo divenne polvere, scompravero le ombre. Un fiume di fuoco bagnava le foreste dell'inferno che avvizivano lucenti e nebbiose. Il vulcano contemplò il mondo distrutto dai suoi singhiozzi di vapore e morte. Pianse. Le lacrime di fuoco volarono sole nell'aria densa, vibrando di malinconia . Il vulcano pianse a lungo mentre il dolore incandescente alimentava se stesso, nella sottile e ruvida pioggia di lacrime. Distruttrici. Blocco le lacrime, chiudendo gli occhi. Il vulcano perse un'ultima grande goccia di sofferenza. Germe amniotico di speranza, coprì il solo restante colore della piccola margherita selvatica. Dall'ultima vita nacque. Ifrhit, essenza vivente di fuoco. Il figlio del pianto di fiamma si annullò nell'acqua, divenne vapore e pioggia. Il fuoco divenne roccia, la saliva sangue. L'incendio fu spento. Il vulcano tacque.
[ispirato da sheeva e dal mondo] AuguriFacendo un torto alla realtà, a questo fottuto natale, con un Cristo ubriaco ed ingrassato da anni di panettoni, con facce vuote sillabanti auguri e frasi di rito, ed io dietro.
Ho visto i vizi dietro gli sfarzi, le lacrime ed i sollazzi.
Gli incartamenti e di regali diventare soliti nello stesso tempo di razionalizzare la loro essenza, e di bere l'ennesimo flute di spumante.
Il vento ed il cielo dimenticati da tutti, obliati da lucine anestetiche e cazzate d'oltre oceano.
Nessuna neve quest'anno, il cielo si è rifiutato di coprire un'altra volta le stesse parole, vibranti sulle stesse bocche tese, luciccanti del nuovo dentista...
Questo avrebbe dovuto essere il mio messaggio di auguri per tutti voi, per tutti quelli che hanno avuto il presentimento che forse, dentro un pensiero, si potesse annidare una verità valida anche per chi non è coerente con quello stesso ragionamento, ma non ci sono riuscito.
Le uniche cose che posso augurarvi sono due: Non lasciate mai il bicchiere pieno e fatevelo sempre riempire... A natale nessuno si accorge dei vostri vizi e dipendenze...
Godetevi i vostri regali, finchè non li dimenticherete nell'armadio delle cazzate...
B.
December 24 ScuseChiedo venia ai miei pochi ed elitari lettori. Per motivazioni a me estranee sono stato alienato dall'attività di pubblcazione online dei miei scritti... Prometto però a coloro che con piacere leggevano delle mie parole e dei miei pensieri che dopo le vacanze condividerò la maggioranza dei miei pezzi con voi...
Non vi farò gli auguri, perchè non c'è nulla da festeggiare, se non l'enorme quantità di regali e alchol che ho ricevuto ed assunto....
|
|
|